mercoledì 25 settembre 2013

Ricerca e Verità (seconda parte)


La competizione a questo punto diventa spaventosa. A essere ottimisti, il 10% dei postdoc può sperare di raggiungere una “tenure track” (ovvero quel percorso in cui sei un group leader “in prova”, per un periodo di solito sui 5 anni). Fermiamoci un attimo e ricapitoliamo cosa significa quanto detto:

Ricerca e Verità (prima parte)

Un italiano di 29 anni a Cambridge annuncia la sua intenzione di arrendersi alle frustrazioni della vita del ricercatore, e scatena un gran dibattito in rete.

Propongo questo messaggio IMPORTANTISSIMO anche sul mio Blog perché so come vanno le cose in Ricerca Scientifica, i Ricercatori se la passano male e non dobbiamo subito dire "e si almeno un contratto ce lo hanno e un lavoro pure"! Leggetevi con attenzione questo articolo veramente deprimente per tutti coloro che come me amano la cultura scientifica, la scoperta, il progresso della nostra civiltà e tutto ciò che ne può derivare. 
Le sue Parole sono anche le mie...

domenica 22 settembre 2013

Una Matematica "Stanchezza Mentale Indiretta"


Spinto da un utente preoccupato per una certa stanchezza mentale sentita durante lo svolgimento di alcuni esami universitari, ho pensato di scrivere questo piccolo, ma credo utile, articolo riguardo ad una sorta di stanchezza che viene definita "mentale" e che il più delle volte tende a compromettere lo svolgimento di un qualsiasi esercizio/esame, soprattutto in ambito scientifico.
Io definirei due tipi di stanchezza mentale, quella "diretta" e quella "indiretta". In questo articolo tratterò quella "indiretta" e capirete meglio più avanti il perché di questa definizione.

martedì 3 settembre 2013

Albert Einstein: la leggenda di una mente scientifica


Del Prof. Gianni Battimelli e in onore al Grande Scienziato che ha segnato dei progressi molto importanti nella storia sia dal punto di vista scientifico che popolare e politico espongo nel mio blog questo bellissimo articolo.

Quando nel 1911 viene pubblicato il primo testo scientifico incentrato sulla relatività einsteiniana (opera di Max von Laue, uno dei giovani fisici teorici tedeschi che per primi erano stati attratti dalla teoria), il fatto che in seconda pagina di copertina fosse riprodotta una fotografia di Einstein suscitò non poche perplessità e irritazioni negli ambienti scientifici. La ricerca era serio affare di una élite, quel genere di esibizioni cosa estranea che ne ledeva la dignità.